BE-EU: comunicare l'Europa fuori dagli schemi

Al via la campagna di comunicazione di EUROPE DIRECT Firenze che coniuga linguaggio artistico e approfondimento su temi di attualità dell'Unione europea.

L’Europa prende forma attraverso temi concreti che incidono sulla vita quotidiana delle persone.

Raccontare cosa fa, di cosa si occupa e soprattutto come arriva nella nostra quotidianità l’Unione europea: nasce con questo obiettivo BE-EU: Comunicare l’Europa fuori dagli schemi, la nuova campagna realizzata da EUROPE DIRECT Firenze con la direzione artistica di Nextudio.

Il progetto prende forma attraverso cinque artwork firmati da cinque artisti conosciuti a livello nazionale e internazionale, pensati per incontrare le persone nello spazio pubblico. Le opere saranno diffuse in città a partire dal 1° luglio 2026 con affissioni in postazioni del centro storico.

Ciascun artwork sarà dedicato a una specifica tematica di rilevanza europea e attraverso il sito di EUROPE DIRECT Firenze sarà possibile approfondire politiche, campagne e opportunità dell’Unione europea legate alla vita quotidiana delle cittadine e dei cittadini.

Attraverso un linguaggio visivo diretto, stimolante e pervasivo, BE-EU porta l’Europa nello spazio urbano, trasformando la comunicazione istituzionale in un dispositivo culturale capace di intercettare gli sguardi, aprire domande e creare connessioni. Una campagna che sceglie la poster art non come semplice strumento grafico, ma come forma di comunicazione pubblica: vicina alle persone, riconoscibile, accessibile, presente nei luoghi attraversati ogni giorno.

La crisi climatica è una delle principali sfide del nostro tempo. Siccità prolungate, alluvioni, eventi meteorologici estremi e perdita di biodiversità stanno producendo effetti sempre più evidenti anche nei territori e nelle comunità locali. Per rispondere a queste sfide, l’Unione europea ha avviato un ampio programma di trasformazione economica e ambientale attraverso il Green Deal europeo, la strategia che punta a rendere l’Europa il primo continente climaticamente neutro entro il 2050, promuovendo al tempo stesso uno sviluppo sostenibile, competitivo e inclusivo.

In quest’ottica, la tutela delle risorse idriche, dei fiumi, dei laghi e dei mari rappresenta una priorità fondamentale. La base normativa dell’azione europea è la Direttiva Quadro sulle Acque (2000/60/CE), che istituisce un sistema integrato di gestione delle acque interne superficiali, costiere, di transizione e sotterranee. La Direttiva supporta la protezione degli ecosistemi acquatici e l’uso sostenibile delle risorse idriche, riconoscendo il valore ambientale, economico e sociale dell’acqua. Il quadro normativo europeo è oggi oggetto di aggiornamento per rispondere in modo ancora più efficace alle nuove sfide poste dai cambiamenti climatici e dall’inquinamento.

Accanto agli strumenti legislativi, la Commissione europea ha recentemente rafforzato il proprio impegno con la Strategia europea per la resilienza idrica, che mira a migliorare la gestione dell’intero ciclo dell’acqua, dalla sorgente al mare. L’obiettivo è rendere le risorse idriche più resilienti agli effetti della crisi climatica, attraverso la tutela degli ecosistemi naturali, l’uso efficiente dell’acqua, la riduzione dell’inquinamento e il ripristino del ciclo naturale delle acque.

Un ruolo centrale è svolto anche dalle EU Missions, iniziative promosse nell’ambito del programma Horizon Europe che riuniscono istituzioni, ricercatori, imprese, amministrazioni locali e cittadini per sviluppare soluzioni concrete alle grandi sfide contemporanee. Tra le missioni principali “Restore Our Ocean and Waters” punta a proteggere e ripristinare la salute di oceani, mari, fiumi e laghi entro il 2030 attraverso ricerca, innovazione, investimenti sostenibili e partecipazione attiva dei cittadini. La missione si articola attorno a tre obiettivi principali: 
   • Tutela e ripristino degli ecosistemi, della biodiversità marina e delle acque dolci
   • Protezione ed eliminazione dell’inquinamento di oceani, mari e corsi d’acqua
   • Promozione di un’economia blu sostenibile, circolare e a basse emissioni.

La salvaguardia delle acque non riguarda soltanto gli ecosistemi naturali, ma anche la qualità della vita delle persone, la salute pubblica, l’economia locale e la resilienza della società. Le politiche europee per il clima e l’ambiente producono infatti effetti concreti sui territori, contribuendo a costruire città e comunità più sostenibili. 

 

La prima uscita è curata da Claudia Bessi, illustratrice e graphic designer con base a Firenze, che interpreta il tema della tutela degli oceani e delle acque calandolo nel paesaggio fluviale dell’Arno. Con le sue linee morbide e avvolgenti, i colori pastello e una composizione ricca di dettagli, l’artista porta così in superficie un ecosistema spesso invisibile allo sguardo quotidiano: il luccio, l'anguilla, il cavedano, la rovella, la tinca e altri pesci d'acqua dolce, insieme a una folta vegetazione, restituiscono la ricchezza della flora e soprattutto della fauna che abita il fiume, spesso nascosta oltre la superficie. Ne nasce un’immagine in dialogo con l’ambiente urbano, che richiama la centralità della tutela degli ecosistemi marini e fluviali nel contrasto al cambiamento climatico e apre nuovi immaginari sul modo di vivere le città.

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