EU Talks - Dialoghi sul futuro dell'Europa: al via la quinta edizione 2025

Pubblicata la call del progetto sui temi di rilevanza UE rivolto agli studenti dell'Università che vede per il terzo anno la partecipazione del Presidente del Consiglio comunale di Firenze

Creare spazi di confronto per gli studenti, dare loro la possibilità di riflettere ed esprimere le loro idee su temi di attualità, parlare di Unione europea e di come le politiche comunitarie influenzano (o potrebbero influenzare) la nostra vita: sono questi gli obiettivi che ci hanno portati a dare il via a EU Talks - Dialoghi sul Futuro dell'Europa, progetto organizzato da EUROPE DIRECT Firenze, Centro di Documentazione Europea e Centro di Eccellenza Jean Monnet dell’Università degli Studi di Firenze, Centro di Documentazione Europea dell'Istituto Universitario Europeo e Ponte Europa.

La quinta edizione 2025 vede ancora una volta la presenza della preziosa collaborazione con il Presidente del Consiglio comunale di Firenze: i partecipanti al progetto avranno così modo di confrontarsi direttamente con le istituzioni democratiche del nostro territorio su questioni cruciali, di stringente attualità politica, portando le proprie riflessioni, idee e visioni.

Perché EU Talks?

L’idea di mettere a confronto studenti interessati alle tematiche connesse all’Unione europea prende spunto dalla Conferenza sul Futuro dell’Europa, esperimento democratico tutto europeo che ha chiamato la cittadinanza a far sentire la propria opinione, confrontandosi con le istituzioni su sfide, prospettive ed obiettivi per l’Unione che verrà. EU Talks ha l’obiettivo di portare avanti il dibattito ripetendo, per l’edizione 2025, la bella esperienza della collaborazione con il Presidente del Consiglio comunale di Firenze e il coinvolgimento dei consiglieri comunali in un confronto con gli studenti su temi che riguardano l’Unione europea e il nostro futuro.

Quali obiettivi per EU Talks?

L’obiettivo delle tre tavole rotonde è offrire uno spazio di riflessione e elaborazione su questioni che ci riguardano come cittadini europei. I temi di confronto sono stati scelti partendo all’analisi dell’attuale dibattito pubblico, individuando alcune delle sfide che, per i cambiamenti geopolitici, economici, sociali e culturali, siamo tutti chiamati ad affrontare. Sono: • Unione europea nello scenario internazionale • Unione europea e il modello sociale • Unione europea e lo sviluppo dell'IA.

A chi si rivolge EU Talks?

Il progetto è stato pensato prevalentemente per gli studenti delle Scuole di Giurisprudenza, Scienze Politiche ed Economia dell’Università degli Studi di Firenze. È comunque aperto a tutti gli altri studenti interessati a confrontarsi su questi temi.

Come funziona EU Talks?

I partecipanti vengono assegnati, sulla base delle preferenze espresse, ad una delle 3 tavole rotonde indicate. Ogni gruppo, coordinato da due ricercatori (uno dell’Istituto Universitario Europeo e uno dell’Università degli Studi di Firenze), tratterà un differente tema legato all'attualità del dibattito pubblico europeo. I gruppi si riuniranno tra fine marzo e aprile, gestendo il calendario degli incontri sulla base delle esigenze di chi partecipa. Ciascun gruppo sarà chiamato a presentare il proprio lavoro, utilizzando gli strumenti di restituzione ritenuti più efficaci (position papers, poster, diagrammi, ecc..), nel corso dell’evento finale del progetto, che si terrà ad aprile nel Salone dei Duecento in Palazzo Vecchio alla presenza del Presidente del Consiglio comunale della Città di Firenze.

Come partecipare a EU Talks?

Le candidature saranno gestite dal Centro di Eccellenza Jean Monnet dell’Università degli Studi di Firenze e dovranno essere inviate entro venerdì 7 marzo 2025 completando il Google Form presente al link in allegato e indicando come indirizzo di contatto la mail istituzionale (@stud.unifi.it).
Perché la candidatura sia considerata valida, ciascun candidato dovrà spiegare brevemente le sue motivazioni per partecipare al progetto (paragrafo di 5-10 righe). Le lingue di lavoro saranno l'italiano e l'inglese. Ciascun partecipante potrà scegliere di esprimersi nella lingua che preferisce.

(t.z.)

Scroll to top of the page