Cambio di presidenza al Consiglio dell’Unione europea, con l'Irlanda che ne assume la presidenza fino al 31 dicembre 2026.
Mercoledì 1° luglio 2026, è iniziata l’ottava presidenza dell’Irlanda al Consiglio dell’Unione europea. Il primo ministro irlandese Micheál Martin, ha così riassunto la volontà del suo governo: “ci impegneremo a fare un buon lavoro per l’UE e i suoi cittadini e lavoreremo per tutta la durata del nostro mandato per rendere l’Unione più prospera e sicura, difendendo i nostri valori condivisi”.
Nello specifico, le priorità presentate dal governo irlandese il 10 giugno 2026, si articolano attorno a tre pilastri principali: competitività, valori e sicurezza. Per Dublino sono elementi strettamente collegati e necessari per rafforzare la capacità dell'UE di affrontare le sfide contemporanee.
Tuttavia, per il governo irlandese la Presidenza del Consiglio dell’Unione europea non rappresenta soltanto un semestre di negoziati, ma anche un'opportunità per rafforzare il legame tra cittadini e istituzioni. Per questo motivo, saranno promosse iniziative dedicate alle comunità locali, al coinvolgimento dei giovani e alla valorizzazione della cultura, con l'obiettivo di favorire la partecipazione dei cittadini al dibattito sul ruolo dell'Irlanda e dell'Europa.
Il semestre irlandese si inserisce nel sistema di rotazione semestrale della presidenza del Consiglio dell'UE. Dal 2009, con il Trattato di Lisbona, le presidenze sono organizzate in gruppi di tre Paesi (trio), che definiscono un programma comune di lavoro a lungo termine della durata di 18 mesi. Ogni Stato membro poi redige un programma più dettagliato sui suoi sei mesi di presidenza.
Attualmente, il trio è formato da Irlanda (luglio-dicembre 2026), Lituania (gennaio-giugno 2027), Grecia (luglio-dicembre 2027).
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