Presidenza del Consiglio dell’Unione europea

Dal 1° luglio sarà a guida della Repubblica Ceca

La presidenza del Consiglio è esercitata a turno dagli Stati membri dell'UE ogni sei mesi. Durante ciascun semestre, la presidenza ha il compito di presiedere le riunioni a tutti i livelli nell'ambito del Consiglio, contribuendo a garantire la continuità dei lavori dell'UE in seno al Consiglio.
Non ci sono elezioni per la presidenza del Consiglio: ciascun paese la esercita a turno. Ciò significa che ogni Stato membro — piccolo o grande che sia — esercita la presidenza del Consiglio.

Gli Stati membri che esercitano la presidenza collaborano strettamente a gruppi di tre, chiamati "trio".
Il trio di presidenza attuale è formato dalla presidenza francese, da quella ceca e da quella svedese.

Il 30 giugno è finita la presidenza francese e dal 1° luglio fino al 31 dicembre 2022 la presidenza passa alla Repubblica ceca.

Le sue priorità si riflettono nel suo motto: "L'Europa come compito" come richiamo alla necessità di impegnarsi costantemente per un'Europa moderna e funzionante, basata sui comuni valori di libertà, responsabilità, sicurezza e prosperità.

La Repubblica ceca è al suo secondo mandato alla guida del Consiglio dell’UE, dopo quello del primo semestre del 2009, e la sua presidenza si focalizzerà su
cinque settori prioritari strettamente collegati:

  1. gestione della crisi dei rifugiati e della ripresa post-bellica dell'Ucraina

  2. sicurezza energetica

  3. rafforzamento delle capacità di difesa dell'Europa e della sicurezza del ciberspazio

  4. resilienza strategica dell'economia europea

  5. resilienza delle istituzioni democratiche

Maggiori informazioni sul sito della presidenza ceca al link indicato

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