La Commissione Europea inaugura una consultazione pubblica e un invito a presentare contributi volti a sostenere e migliorare la riparabilità dei prodotti presenti sul mercato unico.
La Commissione europea ha lanciato una consultazione pubblica e un invito a presentare contributi finalizzata alla definizione delle future specifiche di riparabilità nell'ambito del regolamento sulla progettazione ecocompatibile dei prodotti sostenibili (ESPR).
La Commissione si rivolge a tutte le parti interessate, tra cui cittadini, imprese, ONG, autorità pubbliche e ricercatori, chiedendo un riscontro e per valutare le attuali sfide in materia di riparabilità cui devono far fronte i consumatori e i riparatori, nonché le eventuali misure volte a migliorare le caratteristiche di riparabilità, compreso l'accesso ai pezzi di ricambio o la disponibilità di servizi di riparazione e manutenzione.
Partecipando alla consultazione e presentando il proprio contributo è possibile prendere parte alla definizione di requisiti che rendono i beni più economici e facili da riparare e più durevoli, ampliando anche le alternative presenti sul mercato.
L’iniziativa si concentra su quegli insiemi di prodotti la cui riparabilità è fondamentale per estenderne la durabilità, tra cui:
- Elettronica di consumo
- Mezzi di trasporto sostenibile
- Piccoli elettrodomestici
Nello specifico, vengono richiesti feedback su:
- Accessibilità a pezzi di ricambio
- Disponibilità di informazioni sulla loro riparabilità e la manutenzione
- Requisiti di software e firmware
- Facilità nello smontaggio e nel riassemblaggio
- Presenza di un punteggio di riparabilità
L'ESPR (Ecodesign for Sustainable Products Regulation), pietra angolare della strategia europea mirata a istituire un mercato unico dei prodotti sostenibili, è una legislazione quadro che pone le basi per la successiva adozione di regole concrete con l’obiettivo di ridurre lo spreco e accelerare la transizione verso un’economia più circolare, competitiva e sostenibile.
Le iniziative intraprese sono coerenti con il diritto alla riparazione previsto dalla direttiva UE 2024/1799 e in vigore dal 31 luglio 2026. Integrato alle iniziative interne al framework ESPR, il diritto garantisce la protezione del consumatore e vieta ai produttori di ricorrere a clausole, tecniche, hardware o software che impediscano la riparazione dei beni. Inoltre, i produttori sono obbligati a offrire pezzi di ricambio ad un prezzo accessibile e a offrire altre garanzie legali a protezione dell'ambiente e dei diritti del consumatore.
La consultazione e l’invito a presentare contributi sono aperti fino al 9 febbraio 2027: al momento sono disponibili in lingua inglese ma sono in arrivo le traduzioni nelle altre lingue ufficiali dell’Unione europea.
Per maggiori informazioni sulle consultazioni e sull’ESPR, consultare il sito della Commissione alla pagina dedicata.