La Commissione Europea avvia un procedimento formale nei confronti di Booking.com per verificare la conformità della piattaforma agli obblighi di sicurezza e trasparenza previsti dal Digital Services Act.
Il 21 ottobre 2026 la Commissione Europea ha avviato un'indagine formale per valutare se la piattaforma Booking.com sia venuta meno nell'adempimento dei suoi obblighi ai sensi della normativa del Digital Services Act (DSA).
Alla piattaforma sarebbe contestata la mancata implementazione di misure adeguate a contrastare i fenomeni di inserzioni fraudolente e di truffe di phishing sul portale. Inoltre, potrebbe non essere stato rispettato l'obbligo di trasparenza, promosso dal DSA, in quanto la piattaforma non avrebbe indicato adeguatamente le inserzioni pubblicitarie dei soggetti che hanno pagato un servizio aggiuntivo al fine di ottenere un posizionamento più alto nei risultati di ricerca degli utenti.
L'elemento che ha messo in allerta la Commissione europea è stato l'aumento significativo delle frodi online, con un incremento sulla piattaforma a livello globale del 500% tra il 2022 e il 2024. Da questo dato segue l'esigenza dell'Unione Europea di verificare gli sforzi della piattaforma nella gestione del suo ecosistema digitale.
Il Digital Services Act è l'ultimo regolamento europeo in materia di prevenzione dei rischi online e delle responsabilità connesse alle piattaforme intermediarie dei servizi. Approvato il 19 ottobre 2022 dal Parlamento Europeo ed entrato pienamente in vigore il 17 febbraio 2024, fornisce un riferimento comune sugli obblighi che disciplinano tali soggetti, attribuendo loro proporzionate responsabilità in base al tipo di servizio offerto e al numero dei fruitori. Scopo del Regolamento è quello di assicurare un ambiente online sicuro e trasparente, contrastando la disinformazione e la diffusione di contenuti illegali.
Per maggiori informazioni, consultare il comunicato stampa della Commissione europea in allegato.