Inquinamento atmosferico

Pubblicato un sondaggio di Eurobarometro sulle preoccupazioni degli europei sulla qualità dell'aria

Da un sondaggio speciale di Eurobarometro, condotto tra il 21 marzo e il 20 aprile 2022, è emersa una reale preoccupazione degli europei per l’inquinamento dell’aria con effetti sulla salute e l’ambiente.

Eurobarometro è un ufficio europeo che si occupa di sondaggi dell'opinione pubblica europea su questioni relative all'Unione Europea. Conduce indagini standard due volte l’anno su incarico della Commissione ed anche del Parlamento, sotto forma di interviste faccia a faccia, con selezione causale dei soggetti, svolte a casa loro nella lingua o lingue nazionali del paese, in tutti gli Stati membri dell'UE e in alcuni altri paesi e territori.

Eurobarometro fa anche indagini speciali che sono studi tematici approfonditi relativi alle attività delle istituzioni europee su argomenti come il cambiamento climatico o le questioni sociali, i problemi di sicurezza informatica o la discriminazione.

In questa indagine speciale sull’inquinamento dell’aria sono state contattate, per conto della Commissione europea, circa 26.509 persone appartenenti a gruppi sociali e demografici diversi, nella loro madrelingua.

Dalle interviste è emerso questo:

  • Preoccupazione per l'impatto dell'inquinamento atmosferico sulla salute e l'ambiente: l'89% ritiene che le malattie respiratorie, l'asma e le malattie cardiovascolari, che causano gravi problemi nei loro paesi, siano dovute all'inquinamento atmosferico;

  • Diffusa è la sensazione che la qualità dell'aria sia peggiorata: la pensa così il 47%;

  • Sostegno al rafforzamento delle norme UE sulla qualità dell'aria : solo il 27% conosce le norme vigenti nell’UE e ritiene che andrebbero comunque rafforzate;

  • Più interventi per promuovere la qualità dell'aria, in particolare a livello internazionale: l'inquinamento atmosferico va affrontato a livello internazionale per il 65%, poi a livello europeo e nazionale, entrambi per il 42% e, infine, a livello regionale o locale per il 32%;

  • Azione individuale per ridurre le emissioni nocive: la maggioranza ritiene che le famiglie stiano facendo abbastanza, molti usano i trasporti pubblici, la bicicletta o vanno a piedi. Al contrario, la maggioranza degli europei ritiene che i grandi impianti industriali, i produttori di energia da combustibili fossili, le autorità pubbliche e i datori di lavoro non facciano abbastanza per promuovere la qualità dell'aria.

Il sondaggio si è svolto in tutti e 27 gli Stati europei e sono state elaborate altrettante schede informative specifiche per paese, nelle lingue nazionali di tutti gli Stati membri.

In allegato trovate la scheda relativa all’Italia e quella riassuntiva delle opinioni di tutti i cittadini europei.

 

Scroll to top of the page