Il 10 luglio la Commissione europea Meta abbia violato il Digital Service Act a causa del design di social che può creare dipendenza.
Lo scorso 10 luglio 2026 la Commissione europea ha ritenuto in via preliminare che Meta abbia violato il Digital Service Act a causa del design di Instagram e Facebook che può creare dipendenza.
Nell'ambito dell'indagine aperta il 16 maggio 2024 per indagare sulla conformità di Meta al Digital Services Act, la Commissione afferma che Meta non ha adeguatamente valutato i rischi derivanti dal design che crea dipendenza compromettendo il benessere fisico e mentale degli utenti, compresi i minori e gli adulti vulnerabili.
Meta non ha considerato in modo adeguato, ad esempio, che questi elementi, come l'alta personalizzazione, la riproduzione automatica dei contenuti, le notifiche push e lo scorrimento infinito hanno come effetto la creazione di dipendenza, con conseguenze importanti sul benessere fisico e psicologico degli utenti. Questi elementi vanno ad alimentare l'esigenza di continuare a scorrere contenuti, predisponendo il cervello in "modalità autopilota" e contribuendo a questo modo alla diffusione di abitudini malsane e di un utilizzo compulsivo.
Meta ha inoltre ignorato le informazioni disponibili sul tempo che i minori trascorrono su Instagram o Facebook durante la notte e su come l'ottimizzazione dei suoi diversi formati – come i reel e le storie – possa portare a un uso eccessivo o compulsivo dei servizi.
Le prove dimostrano inoltre che le attuali misure di mitigazione di Meta non sono utili per affrontare in modo efficace questi rischi: gli strumenti di gestione del tempo di Instagram e Facebook, ad esempio, compresi quelli attivati per impostazione predefinita per gli adolescenti, possono essere facilmente ignorati e non portano a una riduzione e a un controllo significativi dell'uso del servizio.
C'è da aggiungere, secondo la Commissione, che i controlli parentali di Meta sono efficaci solo se i genitori e i tutori possiedono competenze tecniche adeguate, oltre a poter dedicare tempo e sforzi per comprenderli a fondo. Ciò compromette l'efficacia di tali misure nell'affrontare i rischi intrinseci in questione. Parlando poi delle misure di sensibilizzazione di Meta, come i consigli e i link alle risorse per la salute mentale disponibili tramite una pagina separata del "centro per la sicurezza", non sembrano mitigare a sufficienza il rischio del design creatore di dipendenza su Facebook e Instagram.
In questa fase dell'indagine, la Commissione ritiene che Meta debba implementare modifiche di design sia su Instagram che su Facebook. Ad esempio, disattivando per impostazione predefinita funzioni chiave che creano dipendenza come la "riproduzione automatica" (autoplay) e lo "scorrimento infinito" (infinite scroll), implementando efficaci "pause dal tempo di visualizzazione" e adattando il proprio sistema di raccomandazione per renderlo meno orientato al coinvolgimento (engagement).
Questi risultati preliminari non pregiudicano l'esito finale dell'indagine.
Meta ha adesso la possibilità di esercitare il proprio diritto alla difesa: può esaminare i documenti presenti nei fascicoli d'indagine della Commissione e rispondere per iscritto ai risultati preliminari della Commissione. In parallelo, verrà consultato il Comitato europeo per i servizi digitali.
Se le posizioni della Commissione venissero infine confermate, la Commissione potrebbe emettere una decisione di non conformità, che può far scattare una sanzione pecuniaria proporzionata alla natura, alla gravità, alla ricorrenza e alla durata della violazione, con un limite massimo del 6% del fatturato annuo globale totale del fornitore.
Per maggiori informazioni, consultare il comunicato stampa della Commissione europea in allegato.