Fino al 15 ottobre 2026 è aperto il bando nell'ambito del Single Market Programme con cui la Commissione europea finanzia progetti volti a prevenire gli sprechi alimentari.
È aperto il bando "EU support to stakeholders to support implementation of food waste prevention actions in 2026-2027", finanziato dalla Commissione europea nell'ambito del programma Single Market Programme, sottoprogramma Food, con l'obiettivo di sostenere l'implementazione di azioni concrete per la prevenzione dello spreco alimentare.
Considerato il potenziale inespresso dei flussi secondari e delle eccedenze alimentari provenienti da vari attori della filiera, il bando sostiene azioni volte a trasformare, ritrasformare e valorizzare i flussi secondari della produzione alimentare o le eccedenze – sia per scopi commerciali che non commerciali – in nuovi prodotti, utilizzando metodi di lavorazione o di riconfezionamento nuovi e innovativi, strumenti digitali, ecc.
L'obiettivo, infatti, è anche quello di supportare gli attori della filiera alimentare nello sviluppo di soluzioni che possano aiutare i consumatori a prevenire lo spreco alimentare nelle loro case, ad esempio prolungando la durata di conservazione, modificando le dimensioni degli imballaggi, le pratiche di etichettatura, ecc. Nel dettaglio, gli obiettivi sono:
- assistere gli stakeholder dell'UE nell'attuazione di iniziative efficaci di prevenzione dello spreco alimentare all'interno delle loro attività e organizzazioni, o lungo l'intera filiera alimentare, comprese le azioni rivolte ai consumatori;
- promuovere la collaborazione tra i diversi settori della filiera alimentare, inclusi in particolare produttori, trasformatori/industrie alimentari, grossisti, dettaglianti e innovatori, per accelerare l'adozione di pratiche di prevenzione e valorizzazione dello spreco alimentare;
- sostenere i banchi alimentari e altre organizzazioni di ridistribuzione nella ritrasformazione e/o valorizzazione delle eccedenze alimentari recuperate dagli operatori commerciali del settore alimentare, nonché sostenere le loro pratiche di ridistribuzione e stoccaggio.
Nell'ambito del bando possono essere proposte diverse tipologie di attività come lo sviluppo di nuovi modelli organizzativi e collaborativi per ridurre gli sprechi, l’introduzione di tecnologie innovative, soluzioni digitali, nuovi sistemi di confezionamento ed etichettatura, nonché iniziative per trasformare sottoprodotti ed eccedenze alimentari in nuovi prodotti. Il bando sostiene inoltre le banche alimentari e le organizzazioni di redistribuzione attraverso interventi dedicati al recupero delle eccedenze, alla logistica, alla tracciabilità, allo stoccaggio e alla formazione del personale.
Il bando si rivolge a enti pubblici e privati stabiliti negli Stati membri dell’UE, che possono partecipare sia come singoli beneficiari sia attraverso partenariati. Nel caso dei consorzi, è richiesta la presenza di almeno una piccola o media impresa (PMI).
I progetti dovranno avere una durata compresa tra 18 e 24 mesi e il contributo richiesto è indicativamente pari a 300.000 euro per progetto, con un tasso di cofinanziamento europeo del 50% dei costi ammissibili.
Le candidature potranno essere presentate fino al 15 ottobre 2026.
Per maggiori informazioni, consultare la call sul portale Funding and Tenders al link in allegato.