Programma CERV: pubblicato il bando sulla Memoria Europea 2024

Online il testo della call 2024 con un budget totale di 14 milioni di euro

Il Programma CERV - "Cittadini, uguaglianza, diritti e valori" promuove e sostiene progetti volti ad accrescere l'impegno dei cittadini, l'attuazione dei diritti e dei valori dell'UE, l'uguaglianza per tutte e tutti. In questo filone rientra il nuovo bando sulla Memoria Europea 2024 (CERV-2024-CITIZENS-REM), pubblicato sul portale Funding & Tenders e gestita dall'EACEA (European Education and Culture Executive Agency).

L'obiettivo del bando è supportare progetti finalizzati alla commemorazione di eventi fondanti la storia europea, incluse le cause e le conseguenze dei regimi autoritari e totalitari, e ad aumentare la consapevolezza dei cittadini europei rispetto alla loro storia comune, alla cultura e ai valori comuni, oltre che a migliorare la comprensione dell'Unione, delle sue origini, del suo scopo, della diversità e dell'importanza della tolleranza reciproca. 
La call sarà aperta martedì 5 Marzo 2024 e il termine per la presentazione dei progetti è fissato per giovedì 6 Giugno 2024 alle ore 17.00 (orario di Bruxelles). Il processo di valutazione avverrà tra giugno e ottobre 2024, i risultati saranno comunicati indicativamente in dicembre 2024, mentre la firma del Grant Agreement avverrà tra dicembre 2024 e marzo 2025. Il budget totale a disposizione è 14 milioni di euro.

Il bando individua 4 priorità principali (si prediligono progetti transnazionali):
- Transizione democratica, (ri)costruire e rafforzare la società basata sullo stato di diritto, la democrazia e i diritti fondamentali (1.510.000 euro).
- Rafforzare il ricordo dell'Olocausto, del genocidio, dei crimini di guerra e dei crimini contro l'umanità, per rafforzare la democrazia nell'UE (8.880.000 euro).
- Migrazione, de-colonizzazione e società europee multiculturali (2.060.000 euro).
- L'integrazione europea e i suoi risultati fondamentali (1.550.000 euro).

In particolare, le attività dei progetti devono mirare a collegare diversi tipi di organizzazioni per creare sinergie (tra enti non profit, amministrazioni locali, regionali e nazionali, università e siti commemorativi e di apprendimento con istituzioni educative). Sviluppare diversi tipi di attività (attività di formazione, pubblicazioni, strumenti online, ricerca (sulla provenienza), educazione non formale, dibattiti pubblici, mostre, sensibilizzazione, raccolta e digitalizzazione di testimonianze, azioni innovative e creative, ecc. Istituire e condurre corsi di formazione per difensori dei diritti, funzionari pubblici, membri del sistema giudiziario, funzionari delle forze dell'ordine e responsabili politici. Fornire opportunità di scambio intergenerazionale tra testimoni e generazioni future. Coinvolgere persone appartenenti a diversi gruppi target e di genere, comprese, ove possibile, le persone che si trovano ad affrontare razzismo, antisemitismo, antiziganismo o altre forme di discriminazione e intolleranza.

Per avere maggiori informazioni si raccomanda di leggere attentamente la pagina dedicata e il documento del bando, disponibili al link in allegato.

L'EACEA ha messo a disposizione la versione tradotta automaticamente in italiano del bando Memoria europea, che trovate in allegato.

(t.z.)

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